In breve:
Neuralink, l’azienda di Elon Musk, ha aperto le candidature a livello mondiale per i test clinici della sua interfaccia cervello-computer, rivolti a persone con quadriplegia e all’uso di robot assistiti (come il braccio robotico che si muove con il pensiero).
Riassunto completo:
- Neuralink ha aperto il suo registro pazienti a livello globale, permettendo a persone da tutto il mondo di candidarsi per i test del suo impianto cervello-computer (BCI).
- L'annuncio è stato fatto con un post su X in cui l’azienda invita chi ha tetraplegia a iscriversi per provare nuove modalità di controllo del computer tramite il pensiero.
- La registrazione avviene tramite l’inserimento dell’email nel portale dedicato ai pazienti di Neuralink.
- Attualmente sono attivi due studi clinici: PRIME Study e CONVOY Study. Anche se non è stato chiarito quale dei due coinvolga il nuovo registro, è probabile che i candidati vengano inseriti nel PRIME Study, focalizzato sul dispositivo Link.
- Il CONVOY Study invece riguarda l’uso di dispositivi robotici assistivi controllati dal cervello, come un braccio robotico (ARA).
- A febbraio, Neuralink aveva raccontato le storie di tre partecipanti al PRIME Study: Conrad, Alex e Brad. Alex è stato anche il primo partecipante del CONVOY Study.
- Il controllo dell’ARA permette maggiore autonomia, ad esempio per mangiare o interagire fisicamente con oggetti, superando le funzioni dei soli dispositivi smart.
- L’estensione globale del registro rappresenta un passo importante per Neuralink verso l’obiettivo di integrare la tecnologia con le capacità cognitive umane, aprendo nuove possibilità per l’assistenza alle persone con disabilità motorie.
Come sono andati gli esperimenti di Neuralink?
Neuralink ha iniziato gli esperimenti di impianti di chip cerebrali su esseri umani nel gennaio 2024. Il primo paziente, Noland Arbaugh, un uomo tetraplegico, ha potuto controllare un cursore su uno schermo tramite il pensiero, permettendogli di giocare a scacchi e utilizzare il computer. Tuttavia, circa un mese dopo l'intervento, l'impianto ha avuto problemi a causa della retrazione dei fili nel cervello, riducendo la sua efficacia. Neuralink ha successivamente impiantato dispositivi in altri due pazienti, con risultati tendenzialmente positivi ed è riuscita a muovere un braccio robotico col pensiero.
Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Alternativa in italiano:
