In breve
Bybit ha subito uno dei furti di bitcoin più grandi della storia (se non il più grande). Di recente ha dimostrato di aver quasi ricolmato il deficit ristabilendo l'88% dei fondi rubati. L'attacco hacker è stato lanciato da un gruppo nordcoreano di nome Lazarus.
Riassunto completo
- La piattaforma di exchange di criptovalute Bybit ha affrontato un deficit di 1,4 miliardi di dollari in Ethereum a causa di un attacco da parte del gruppo hacker Lazarus, sponsorizzato dallo stato nordcoreano.
Cos'è success a Bybit?
Nel febbraio 2025, un gruppo hacker nordcoreano noto come Lazarus ha orchestrato un attacco informatico contro l'exchange di criptovalute Bybit, sottraendo circa 1,4 miliardi di dollari in Ethereum. Questo incidente rappresenta uno dei più grandi furti di criptovalute della storia. Gli aggressori hanno compromesso un portafoglio "freddo" di Bybit, considerato più sicuro poiché offline, trasferendo i fondi a un indirizzo sconosciuto. Nonostante l'entità del furto, il CEO di Bybit, Ben Zhou, ha assicurato la solvibilità dell'azienda e che i fondi dei clienti sono al sicuro.
- Bybit ha quasi colmato questo deficit acquistando 446,870 ETH, pari a circa 1,23 miliardi di dollari, attraverso prestiti, depositi di grandi investitori e acquisti diretti.
- Il CEO di Bybit, Ben Zhou, ha confermato che l’exchange ha ristabilito quasi l’88% dei fondi rubati e ha promesso un nuovo rapporto di proof-of-reserves per dimostrare la piena copertura dei beni dei clienti.
- Un wallet collegato a Bybit ha acquistato 157,660 ETH per 437 milioni di dollari tramite transazioni fuori borsa, mentre un altro wallet ha comprato 304,000 ETH attraverso canali di scambio centralizzati e decentralizzati.
- Il gruppo Lazarus ha diviso i fondi rubati su più indirizzi e utilizzato exchange e protocolli di privacy per nascondere le tracce, convertendo oltre 140 milioni di dollari in Bitcoin.
- Bybit ha collaborato con partner come Tether e Circle per congelare oltre 42,89 milioni di dollari dei fondi rubati, elogiando la loro rapida risposta nel monitorare e bloccare gli indirizzi compromessi.
Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Alternativa in italiano: