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23andMe dichiara bancarotta mentre il CEO si dimette

È passata da una valutazione di 6 miliardi ad una di 50 milioni.

In breve:

L'azienda di test genetici 23andMe ha dichiarato bancarotta (Chapter 11) per avviare una procedura di vendita sotto supervisione giudiziaria dopo anni di problemi economici. La CEO e co-fondatrice Anne Wojcicki si è dimessa per presentarsi come acquirente indipendente, sostituita temporaneamente dal direttore finanziario Joe Selsavage. Il valore di mercato di 23andMe è precipitato da 6 miliardi di dollari nel 2021 a soli 50 milioni attuali.

Riassunto completo:

  • L'azienda di analisi genetiche a domicilio 23andMe ha presentato istanza di protezione dai creditori (Chapter 11), per facilitare la vendita dell'azienda dopo lunghi problemi finanziari.
  • La CEO e co-fondatrice Anne Wojcicki si è dimessa con effetto immediato per proporsi come acquirente indipendente dell'azienda, mentre il direttore finanziario Joe Selsavage assume l'incarico di CEO ad interim.
  • Secondo Mark Jensen del Comitato Speciale del Consiglio di Amministrazione, il percorso più indicato è una vendita controllata dal tribunale, per affrontare le sfide operative e finanziarie, ridurre i costi e risolvere obblighi legali e contrattuali.
  • L'azienda, nota specialmente per i test del DNA che analizzano la genealogia tramite la saliva degli utenti, aveva raggiunto una valutazione di 6 miliardi di dollari dopo la quotazione in borsa nel 2021, ma oggi vale appena 50 milioni di dollari, non avendo mai registrato profitti.
  • Nel settembre scorso, 23andMe ha dovuto pagare 30 milioni di dollari per risolvere una causa legale collegata a una grave violazione di dati avvenuta nel 2023, che ha coinvolto quasi sette milioni di clienti.
  • A novembre l'azienda aveva già annunciato un taglio consistente del personale, pari al 40% dei dipendenti.
  • Il servizio di 23andMe continuerà ad essere operativo normalmente durante il processo di bancarotta, senza effetti per l'accesso ai dati e gli abbonamenti dei clienti.

Cosa è andato storto?

23andMe, l’azienda famosa per i test del DNA da casa, non è mai andata in profitto perché ha puntato tutto su un modello ibrido: vendere test genetici al pubblico e monetizzare i dati genetici vendendoli a terzi, come le case farmaceutiche. Ma i test si sono rivelati un mercato limitato: chi lo fa una volta, difficilmente lo ripete. E la parte sui dati, pur promettente, ha sollevato molte preoccupazioni sulla privacy. A peggiorare le cose, nel 2023 c'è stato un grave furto di dati genetici: un disastro per la fiducia dei clienti e per il valore a lungo termine dell’azienda.

Cos'è il "chapter 11"?

Il "Chapter 11" è una procedura legale di bancarotta negli Stati Uniti che consente a un'azienda di ristrutturare i propri debiti e continuare a operare mentre cerca di risolvere le proprie difficoltà finanziarie. Durante questo processo, l'azienda può vendere beni, rinegoziare contratti e lavorare sotto la supervisione di un tribunale per stabilire un piano di risanamento. Questo tipo di bancarotta è spesso utilizzato da imprese che hanno bisogno di tempo per stabilizzare la loro situazione economica senza la pressione immediata dei creditori.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

23andMe files for bankruptcy as CEO steps down
Customers can still access their data and delete accounts.

Alternativa in italiano:

23andMe al capolinea, meglio cancellare subito i propri dati personali
La celebre società che prometteva test genetici a basso costo si sta riorganizzando per facilitare la vendita

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